Lucia Viglianti ospite a Radio Tausia con “Voci per quando è tardi”

Buongiorno amiche e amici di Radio Tausia! Anche oggi, in questo lunedì, torniamo a dare spazio alla scrittura e alle storie capaci di emozionare e far riflettere. La nostra rubrica, realizzata in collaborazione con Atile Edizioni all’interno del programma il Buongiorno si sente dalla Radio, continua a ospitare autrici e autori che condividono con noi il loro universo creativo. In questa puntata abbiamo avuto il piacere di accogliere ai nostri microfoni Lucia Viglianti, che ci ha raccontato il suo libro Voci per quando è tardi, guidandoci tra le atmosfere, i ricordi e le suggestioni delle sue storie.

Ascolta l’intervista completa.

Voci tra memoria e immaginazione: il mondo narrativo di Lucia Viglianti

Lucia Viglianti, nata a Sezze nel 1957, è un’artista poliedrica che affonda le sue radici nel teatro e nella musica, formandosi negli anni Ottanta come attrice, autrice teatrale e cantante, prima di approdare alla scrittura nel 2007. Nel suo libro Voci per quando è tardi, raccoglie ventisette racconti scritti tra il 2008 e il 2024, dando forma a un universo narrativo che oscilla tra memoria e invenzione. Le sue storie nascono da un’urgenza interiore: recuperare frammenti di vita, emozioni e ricordi che riaffiorano come ombre al tramonto, trasformandoli in parole capaci di resistere al tempo. Tra paesaggi reali e interiori, dalle città pontine ai luoghi dell’anima, Viglianti costruisce un mosaico di voci — fragili, ironiche, dolorose — che raccontano l’umanità nella sua essenza più autentica. La prima parte dell’opera si muove tra autobiografia emotiva e nostalgia, mentre la seconda si apre all’immaginazione, con racconti che sfiorano il noir, la fiaba e il simbolico. Il risultato è una raccolta intensa e poetica, dove ogni storia diventa un atto di resistenza contro il silenzio e l’oblio, un invito ad ascoltare ciò che resta, anche quando sembra ormai troppo tardi.

“Voci per quando è tardi”: La poesia nascosta nel quotidiano

Ci sono voci che arrivano quando tutto sembra già detto — e invece aprono uno spiraglio inatteso. Sono voci di donne e uomini sospesi tra memoria e sogno, tra ironia e dolore, tra vita e teatro. In questi ventisette racconti Lucia Viglianti attraversa luoghi reali e immaginari, dalle città Pontine ai paesi Lepini, fino ai paesaggi interiori della nostalgia. Con uno stile che unisce musicalità, visione e inquietudine, l’autrice restituisce la poesia del quotidiano e la dignità di un’umanità fragile, surreale, ma sempre vera. Ogni storia è una voce che resiste al silenzio — per quando è tardi, ma non troppo per ascoltare.