Crescere senza perdere la propria identità. Accogliere visitatori senza trasformare il territorio. Costruire esperienze che lascino valore anche a chi vive il luogo ogni giorno.
È questa la direzione scelta da Sauris-Zahre, il borgo della Carnia che oggi conquista uno dei riconoscimenti più importanti nel panorama internazionale del turismo sostenibile: la certificazione GSTC – Global Sustainable Tourism Council.
Un risultato che arriva al termine di un percorso costruito nel tempo e raccontato anche durante l’ultima puntata di Drop The Week, che ha ospitato Sandra Varaschin, Project Manager e Sustainability Manager della Rete d’Imprese Sauris-Zahre.
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Il riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo ma la conferma di un modello che qui esiste da anni e che oggi ottiene una validazione internazionale.
Quando la sostenibilità diventa una scelta concreta
Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità è entrato stabilmente nel linguaggio del turismo. Ma non sempre dietro questa parola esiste un percorso reale.
La certificazione GSTC nasce proprio per distinguere gli impegni concreti dalle dichiarazioni generiche e valuta aspetti fondamentali come:
- gestione sostenibile della destinazione;
- benefici economici per la comunità locale;
- tutela della cultura e delle tradizioni;
- protezione ambientale e biodiversità.
Con questo risultato, Sauris-Zahre diventa la più piccola destinazione certificata GSTC in Italia e nel mondo, entrando in un gruppo ristretto di territori che hanno scelto di sviluppare il turismo senza compromettere il proprio equilibrio.
Un territorio che ha costruito il proprio futuro senza dimenticare le radici
Il rapporto tra Sauris e sostenibilità non nasce oggi.
Il borgo ha costruito negli anni un percorso che mette al centro il valore del vivere lento, la qualità dell’ospitalità e il rispetto per il paesaggio alpino.
Dalla valorizzazione del patrimonio locale fino alle esperienze di accoglienza diffuse sul territorio, ogni scelta è stata orientata verso un’idea di sviluppo capace di generare opportunità senza perdere autenticità.
Prima è arrivato il riconoscimento come Best Tourism Village 2022.
Oggi la certificazione GSTC rafforza ulteriormente il posizionamento di Sauris-Zahre come esempio di turismo responsabile e sostenibile.
Villaggio Selvaggio: tre giorni per vivere la natura in modo diverso
Per comprendere davvero il significato di questo approccio bisogna viverlo.
Ed è proprio questo l’obiettivo di Villaggio Selvaggio, in programma dal 31 maggio al 2 giugno.
Per tre giorni Sauris-Zahre si trasformerà in un luogo dedicato all’esplorazione, al gioco e al tempo condiviso.
Famiglie e bambini potranno partecipare a:
- laboratori creativi;
- attività nei boschi;
- percorsi sensoriali;
- esperienze outdoor;
- momenti di incontro con educatori e professionisti.
Tra gli ospiti anche Virginia Copetti, che accompagnerà alcune attività dedicate alla relazione tra bambini, natura e crescita.
L’obiettivo non è riempire il tempo con attività continue, ma restituire spazio alla curiosità, all’immaginazione e alla scoperta.
Il valore di una destinazione da vivere tutto l’anno
La certificazione GSTC e il festival Villaggio Selvaggio raccontano la stessa idea di territorio.
Un luogo dove il turismo non è consumo rapido ma esperienza.
Dove il paesaggio non è uno sfondo, ma parte integrante del viaggio.
E dove la comunità continua a essere protagonista.
In un momento storico in cui i viaggiatori cercano sempre più autenticità e qualità del tempo, Sauris-Zahre dimostra che un altro modo di fare turismo è possibile.
E soprattutto che può diventare un modello da seguire.

