Una giornata dal forte valore simbolico per Sutrio. La scuola primaria Dante Alighieri è tornata ad accogliere la comunità in occasione della cerimonia di riapertura dell’8 settembre 2026.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Manlio Mattia, l’assessore all’Istruzione del Comune di Sutrio Sara Morocutti, l’assessore regionale Cristina Amirante, Stefano Mazzolini e Manuele Ferrari, oltre a Velia Plozner per la Comunità di Montagna della Carnia. Presenti anche la dirigente scolastica dell’IC Linussio-Matiz Paola Linossi e il parroco don Harry Della Pietra, che ha impartito la benedizione.
Accanto alle autorità hanno partecipato i docenti attualmente in servizio, le referenti di plesso, le maestre Anna e Donatella e diversi insegnanti che negli ultimi anni hanno prestato servizio nella scuola di Sutrio.
La riapertura è stata accompagnata dalle voci degli alunni, che hanno cantato insieme al maestro Lino Straulino, alla chitarra. Un momento semplice ma significativo, capace di riportare al centro della giornata proprio ciò per cui la scuola esiste: i bambini.
Tre nuove aule tematiche per la scuola di Sutrio
Uno degli elementi più importanti della riapertura riguarda le tre nuove aule tematiche, progettate per offrire agli alunni ambienti diversi da quelli della tradizionale aula scolastica.
Al primo piano dell’edificio sono state inaugurate:
- una biblioteca di albi illustrati, con scaffali e arredi pensati a misura di bambino;
- un atelier artistico, dedicato alle attività manuali e alla creatività;
- la Finestra sul mondo, uno spazio pensato per esplorare la realtà attraverso linguaggi differenti, tra cui musica, inglese e filosofia.
Durante la cerimonia, nelle aule le lavagne elettroniche hanno inoltre proiettato fotografie d’epoca. Comprese quelle relative alla posa della prima pietra e alle attività del doposcuola comunale.
Il progetto punta quindi a trasformare gli spazi scolastici in veri luoghi di esperienza, incontro e scoperta, affiancando alla didattica tradizionale ambienti pensati per stimolare curiosità e creatività.
Una scuola che racconta la storia di Sutrio
La scuola primaria Dante Alighieri non rappresenta soltanto un edificio rinnovato. È anche un pezzo della storia di Sutrio e delle generazioni che sono passate attraverso le sue aule.
La scuola è stata costruita diversi decenni fa e inaugurata nel 1960. Il progetto architettonico è legato a Gino Valle, mentre la sorella Nanni contribuì all’idea progettuale e il padre Provino realizzò l’asilo di Sutrio.
Nel corso degli anni l’edificio ha visto crescere generazioni di bambini, accompagnandoli durante gli anni della scuola primaria. I corridoi, le aule e il cortile hanno custodito voci, giochi, lezioni e ricordi.
Anche oggi la sua architettura continua a suscitare interesse. Secondo quanto raccontato durante la cerimonia, ogni anno studenti dell’Accademia delle Belle Arti visitano la scuola per studiarne l’armonia architettonica.
La riapertura diventa così anche un modo per collegare la storia della scuola al suo futuro, mantenendo riconoscibile l’identità dell’edificio e introducendo nuovi spazi dedicati alle esigenze degli alunni.
Il progetto per le famiglie e il doposcuola comunale
Il rinnovamento della scuola si inserisce in un progetto più ampio che negli ultimi anni ha coinvolto anche il doposcuola comunale “Coltivare competenze in montagna”.
L’iniziativa, attiva da quattro anni grazie ai contributi della Regione e della Comunità di Montagna della Carnia, è stata pensata per supportare le famiglie e offrire ai bambini esperienze utili alla loro formazione.
Nel suo intervento, l’assessore all’Istruzione Sara Morocutti ha ricordato il lavoro svolto insieme a educatori, esperti, associazioni e uffici comunali.
L’obiettivo non è quindi soltanto rinnovare un edificio, ma costruire attorno alla scuola una comunità educante, nella quale istituzioni, docenti, famiglie e territorio collaborano per accompagnare le nuove generazioni.
È un approccio particolarmente significativo per una realtà di montagna, dove la scuola rappresenta anche un punto di riferimento per la vita della comunità.
La scuola riapre guardando al futuro
Nel suo discorso, Sara Morocutti ha definito la giornata dell’8 settembre come un giorno di festa e ha ringraziato tutte le persone che hanno collaborato alla riapertura dell’edificio scolastico.
Tra gli interventi ricordati c’è anche la ristrutturazione antisismica, affiancata dalla progettazione delle tre nuove aule tematiche realizzate con arredi completamente nuovi grazie al contributo regionale.
Particolarmente significativo è stato l’episodio raccontato dall’assessore durante il suo intervento. Qualche settimana prima della riapertura, osservando l’edificio dalla finestra del Comune, Morocutti ha visto una bambina trascinare per mano la mamma verso la scuola per poter vedere in anteprima le nuove aule e la propria classe.
Un’immagine che sintetizza il significato della giornata: una scuola rinnovata acquista il suo vero valore quando torna a essere un luogo desiderato dai bambini.
“Inaugurare oggi una scuola in montagna ha un valore importante: è segno di speranza per il futuro delle comunità delle terre alte.”
Una nuova partenza per la scuola primaria di Sutrio
La cerimonia si è conclusa con uno sguardo rivolto al nuovo anno scolastico. L’edificio oggi presenta nuovi spazi, nuovi arredi e ambienti pensati per una didattica più aperta, ma il cuore della scuola rimane quello di sempre: gli alunni e le persone che ogni giorno la vivono.
La scuola stessa, nel racconto proposto durante l’inaugurazione, sembra prendere la parola per dare il benvenuto ai bambini. Dopo anni di silenzio, torna infatti ad ascoltare le loro voci, a vivere le attività didattiche e a riempirsi nuovamente della quotidianità scolastica.
Il messaggio finale è rivolto proprio agli alunni: il tetto rinnovato, le pareti ridipinte e gli spazi nuovi sono importanti, ma la vera magia della scuola nasce dalla curiosità, dalle amicizie, dalle risate e dalla voglia di scoprire.
Per Sutrio, dunque, la riapertura della scuola primaria Dante Alighieri non è soltanto la conclusione di un intervento sull’edificio. È una nuova partenza e un investimento sul futuro della comunità.

