Di nuovo nostra ospite, Anna Valente ci presenta il suo nuovo libro “Agape – Volevo le scarpe con i lacci”

Buongiorno cari amici e amiche di Radio Tausia! Oggi durante il Buongiorno si sente dalla Radio, abbiamo avuto il piacere di avere nuovamente ospite la scritrice Anna Valente, la quale ci ha parlato del suo nuovo libro “Agape – Volevo le scarpe con i lacci“. Un appuntamento, quello del lunedì, ormai radicato in collaborazione con Atile Edizioni, la rubrica dedicata al mondo degli autori e delle autrici.

Ascolta l’intervista.

Anna Valente è un’autrice napoletana che ha maturato anni di studio e sperimentazione nel campo della narrativa e dei racconti brevi. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e ha partecipato con successo a diversi concorsi letterari, ottenendo premi, riconoscimenti e menzioni speciali. La sua scrittura si distingue per l’intensità emotiva e l’attenzione ai temi dell’identità, della fragilità e dell’amore nelle sue forme più profonde e invisibili.

Cosa racconta il suo libro

“Volevo le scarpe con i lacci… ma non riuscivo ad allacciarle. Né da bambina, né da grande. Poi ho capito: non era goffaggine. Era un messaggio.” Giuliana nasce in un anno carico di eventi straordinari. E straordinaria, in un modo tutto suo, è anche lei. Vive in equilibrio precario tra due mondi: quello visibile, concreto, delle persone che non la comprendono, e quello invisibile, popolato da voci, presenze e messaggi che solo lei può sentire. Dotata di un dono impalpabile e ingombrante, Giuliana impara presto che l’amore più grande non è quello che travolge, ma quello che resta. Agàpe, l’amore che protegge senza chiedere nulla in cambio. Attraverso le tappe della sua vita – bambina, donna, madre e poi nonna – Giuliana ci guida in un percorso di crescita e consapevolezza, fatto di sogni, dolore, bellezza e scelte impossibili. Un romanzo intenso e poetico, che intreccia realismo e magia, empatia e malinconia, domande senza risposte e legami che sfidano il tempo. Un viaggio nelle pieghe dell’anima. Una storia che parla a chi ha amato, ha perso, ha sperato. E a chi non ha mai smesso di ascoltare.