Festival Oltre il Confine: Tavagnacco celebra Progettoautismo FVG

Tre giorni di incontri, mostre e spettacoli per cambiare lo sguardo sull'autismo. Dal 22 al 24 ottobre 2026 il Festival Oltre il Confine animerà Tavagnacco, con fulcro al Teatro comunale "P. Maurensig". La rassegna multidisciplinare di divulgazione culturale celebra i primi vent'anni (2006-2026) della Fondazione Progettoautismo FVG.

L'evento è stato presentato ufficialmente il 1° ottobre 2026 nella sede del centro diurno "Home Special Home" a Feletto Umberto. Gli organizzatori lo descrivono come un atto di restituzione civile alla comunità: trasformare l'autismo da diagnosi a patrimonio umano e culturale.

Dalle battaglie dei genitori alla cultura condivisa

La Fondazione è nata nel 2006 dalla determinazione di un piccolo gruppo di genitori, guidati dalla presidente Elena Bulfone, per rispondere alla mancanza di servizi dedicati alla neurodiversità grave e complessa. Oggi accoglie ogni giorno quasi cento persone, con percorsi personalizzati, laboratori occupazionali, atelier d'arte e progetti pionieristici per l'abitare autonomo.

«Vent'anni fa siamo partiti con un vero atto d'amore verso i nostri figli: garantire loro un futuro pieno, condiviso, carico d'affetto e bellezza, senza lasciare sole le famiglie e dimostrando che ogni persona nello spettro autistico possiede una dignità e un valore inalienabili», dichiara il Direttore Generale Enrico Baisero. Per lui "Oltre il confine" è l'invito a varcare il limite della diagnosi medica per scoprire che la neurodiversità è «pensiero divergente, ricchezza culturale e stimolo per tutta la comunità».

Il Sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, parla di «profondo orgoglio civico» e definisce la Fondazione esempio di collaborazione tra istituzioni locali e Terzo Settore.

Undici panel al Teatro Maurensig

Il cuore diurno del festival è un convegno in 11 panel multidisciplinari il 22, 23 e 24 ottobre, con personalità del mondo istituzionale, accademico, giornalistico e culturale. Ecco i temi:

  • Linguaggio e cittadinanza: prolusione di apertura della sociolinguista Vera Gheno sul potere inclusivo delle parole;
  • Memoria e comunità: il ricordo corale di Enzo Cainero e della sua visione etica che univa sport, territorio e solidarietà;
  • Abitare sociale e architettura: il modello del cohousing e il "Villaggio Enzo Cainero";
  • Istituzioni e welfare generativo: dialogo con l'Assessore regionale Riccardo Riccardi e don Vincenzo Barbante, Presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano;
  • Sicurezza inclusiva: a 50 anni dal terremoto del Friuli, presentazione della "Palestra di Sicurezza" e del Kit in linguaggio semplice con la Protezione Civile del FVG, l'Università di Udine ed esperti di sicurezza per le fragilità;
  • Oltre la diagnosi: lectio magistralis del Prof. Roberto Keller su frontiere cliniche, neurodivergenza adulta e qualità della vita;
  • L'arte come visione e identità: confronto sul gesto creativo oltre la parola con Dario Ballantini, don Alessio Geretti, Gian Piero Brovedani (Scuola Mosaicisti del Friuli) e i maestri dell'Atelier NoWay/NoUei;
  • Scuola e complessità didattica: con il Prof. Lucio Cottini e la Direttrice Generale dell'USR FVG Patrizia Pavatti;
  • Etica dell'informazione: la responsabilità dei media nel racconto della fragilità con Toni Capuozzo, Paolo Mosanghini, don Daniele Antonello e Alfonso Di Leva;
  • Letteratura e dignità umana: dialogo conclusivo con lo scrittore Cristiano Cavina sul valore dell'imperfezione e delle vite "fuori".

Gli spettacoli serali, le mostre e la Messa

Le serate al Teatro "Maurensig" iniziano alle 20:45.

  • Giovedì 22 ottobre: la lezione-spettacolo Nessunə è normale di Vera Gheno, accompagnata dalla voce e chitarra della cantautrice friulana Nicole Coceancig;
  • Venerdì 23 ottobre: Lo Spettacolo di e con Dario Ballantini, viaggio satirico e poetico attraverso 40 anni di trasformismo e maschere;
  • Sabato 24 ottobre: l'evento speciale di chiusura "Oltre il Confine", pièce a più voci pensata come un intimo teatro di narrazione a braccio.

La serata finale è una jam session di storie e canzoni condotta da Toni Capuozzo con l'esploratore Alex Bellini, la chitarra del cantautore Luigi Maieron e la penna di Cristiano Cavina: un viaggio senza copione per esplorare il coraggio, la solitudine e la bellezza delle vite fuori rotta.

Il festival comprende anche la mostra fotografica diffusa "Sguardi identitari: 20 anni di presenze" alla Cort di Felet a Tavagnacco e l'esposizione pittorico-musiva "Venti di cambiamento" con le opere dell'Atelier NoWay/NoUei, oltre a laboratori didattici per le scuole primarie e visite guidate aperte alla cittadinanza presso la sede della Fondazione.

A suggellare il Ventennale, giovedì 22 ottobre alle 19:00 nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata (Duomo di Udine) sarà celebrata la Santa Messa, presieduta dall'Arcivescovo di Udine S.E.R. Mons. Riccardo Lamba e concelebrata da don Vincenzo Barbante.

Come partecipare

L'accesso a tutte le sessioni convegnistiche e agli spettacoli serali è libero e gratuito fino a esaurimento posti. È possibile prenotare in anticipo su Eventbrite. Il programma completo è su www.festivaloltreilconfine.it.