Giovanna Ortis di Paluzza, tra le prime dello sci di fondo italiano, tedofora della Fiamma Olimpica a Udine

Con Giovanna Ortis tedofora, la Carnia intera ha accompagnato la Fiamma Olimpica nel suo percorso verso Milano-Cortina, celebrando la propria storia sportiva e il legame con le Olimpiadi invernali.

Sabato 24 gennaio 2026 la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 ha fatto tappa a Udine, attraversando il centro storico in un percorso di circa 8 chilometri e accendendo il braciere in piazza Libertà sotto la storica torre dell’orologio. La staffetta ha visto alternarsi 37 tedofori, tra volti noti dello sport e della cultura regionale, per celebrare lo spirito olimpico prima dell’inizio dei Giochi il 6 febbraio. Tra questi spicca il nome di Giovanna Ortis Giustina, prima campionessa italiana di sci di fondo, originaria di Paluzza e protagonista di una pagina significativa dello sport Friulano. La sua presenza come portatrice della torcia non solo onora i valori olimpici, ma testimonia anche l’importanza dello sport di fondo nella tradizione locale.

Chi è Giovanna Ortis

Giovanna Ortis Giustina, classe 1947 è una figura storica dello sci di fondo Friulano e viene ricordata a Paluzza come una delle prime atlete italiane a distinguersi a livello nazionale in questa disciplina. Fu campionessa italiana di fondo nei 5 chilometri nel 64-65.

Legata all’Unione Sportiva “Aldo Moro” di Paluzza, la sua esperienza sportiva rappresenta ancora oggi un punto di riferimento nella memoria sportiva della Carnia, territorio dove lo sci nordico ha formato generazioni di atleti.

La Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026 a Udine

La staffetta olimpica a Udine non è stata solo una corsa attraverso le vie del centro: è stata una celebrazione di valori universali come solidarietà, eccellenza e passione per lo sport, coincidenti con l’arrivo della fiamma verso i Giochi. In rappresentanza della storia e della vitalità dello sport locale, atleti e personalità friulane si sono alternati nel trasporto della torcia, accompagnati da eventi, intrattenimento e testimonianze celebrative in piazza Libertà.

Perché questa tappa è significativa

L’arrivo della fiamma a Udine rappresenta un momento di orgoglio per il Friuli-Venezia Giulia, una regione con radici profonde nel mondo dello sport. La staffetta ha valorizzato non solo atleti di fama internazionale, ma anche figure storiche come Ortis, il cui contributo allo sci di fondo italiano merita visibilità e riconoscimento pubblico.

Resta aggiornato su ciò che succede in Friuli Venezia Giulia nella sezione “Notizie” del nostro sito.