Sergio Petrocchi ospite a Radio Tausia con il suo libro “A un passo dalla fine – Lettere d’amore in tempo di guerra”

Buongiorno, care amiche e cari amici di Radio Tausia! Torna il nostro appuntamento del lunedì con la rubrica dedicata al mondo di chi scrive e racconta emozioni, realizzata in collaborazione con Atile Edizioni all’interno del programma il Buongiorno si sente dalla Radio. Oggi abbiamo avuto il piacere di accogliere ai nostri microfoni Sergio Petrocchi, autore del toccante libro A un passo dalla fine – Lettere d’amore in tempo di guerra, un’opera che intreccia memoria, sentimenti e storia.

Ascolta l’intervista completa.

Sergio Petrocchi: dalla musica barocca alla scrittura, una vita tra arte e passione

Sergio Petrocchi è nato a Tivoli il 7 aprile del 1947. Laureato in Giurisprudenza, è un appassionato cultore di musica antica e barocca. Ha lavorato nell’organizzazione e produzione di grandi eventi nell’ambito dello sport e dello spettacolo. Da alcuni anni si dedica alla scrittura. Ha pubblicato per Ibiskos Editrice RisoloRacconto di un’idea (Variazioni di Variazioni)”, per ErakleUna fuga per non morire” e per AmargantaHo ucciso la musica, la mia musa per non morire”.

“A un passo dalla fine”: amore e memoria tra le pagine della guerra

Un libro che diventa un ricordo affettivo memorabile, oltre che una grande testimonianza da lasciare come patrimonio culturale e storico a livello del mondo letterario emergente italiano. Un’opera che dà risalto a quella parte storicistica, da sempre poco ripresa e documentata a livello generale o a livello di testimonianza personale, ma che ultimamente conosce un’inaspettata risonanza grazie alla rinnovata sensibilità di numerosi media che hanno finalmente cominciato a interessarsi del dramma dei Militari Italiani Internati, IMI, o meglio prigionieri italiani deportati. Romanzo sentimentale epistolare, da una parte, e memoriale familiare e storico, dall’altra, uniscono i loro due generi diversi, ma che in questo caso diventano due cuori in un’anima sola per raccontare atrocità e sentimenti, appunto “a un passo dalla fine”, come evoca il titolo dell’opera.