“Tornâ a Darte”: un mosaico per ricordare Gina Marpillero, la voce autentica della Carnia

Nella terra che l’ha vista nascere e crescere, tra boschi, prati e corsi d’acqua, Gina Marpillero torna in forma d’arte con “Tornâ a Darte”. Sabato 8 novembre 2025, alle ore 11.00, in Piazza Fontana, Arta Terme inaugurerà una nuova opera musiva dedicata alla poetessa che più di ogni altra ha saputo raccontare l’anima della Carnia con schiettezza, tenacia e amore profondo.

L’iniziativa “Tornâ a Darte” promossa dall’Associazione Culturale Amîs di Darte APS

L’artista Giulio Candusso ha progettato e realizzato, dallo studio “Musivaria Mosaici” di Udine, il mosaico dal titolo “Tornâ a Darte”. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Amîs di Darte APS, da anni custode del legame tra la comunità di Arta e la scrittrice nata qui nel 1912 e scomparsa nel 2008.

“Volevo che la sua memoria rimanesse viva per le future generazioni”, spiega Candussio. “Ho scelto il mosaico perché è legato alla tradizione di questa terra e, soprattutto, perché dura nel tempo e non teme le intemperie.”

L’opera si compone di tre aree che reinterpretano in chiave contemporanea il paesaggio carnico: prati e rocce ai lati, la montagna che sovrasta la figura centrale. Inoltre il mosaico non riempie interamente le nicchie in pietra, ma dialoga con la luce, le stagioni e le ombre, mutando aspetto con il passare del tempo.

A tradurre il progetto in tessere e colori sono state Silvia Angeletti e Donatella Garabello, mosaiciste dello studio Musivaria:

È una poesia di colori che si unisce alla poesia delle parole di Gina Marpillero – raccontano – un tributo alla sua personalità fiera e al paesaggio carnico che tanto ha amato e descritto.

L’iniziativa è diventata possibile grazie al sostegno del Comune di Arta Terme, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Consorzio BIM Tagliamento, della Comunità di Montagna della Carnia e della Fondazione Friuli.

Durante l’inaugurazione interverranno anche il Coro G. Peresson e il cantautore Gigi Maieron, che renderanno omaggio alla poetessa attraverso musica e parole.

Una vita dedicata alla memoria e alla semplicità

Rimasta orfana di padre nel 1915, Gina Marpillero trascorse l’infanzia ad Arta Terme prima di trasferirsi a Udine e poi a Porpetto, dove iniziò quasi per caso a scrivere le sue memorie.

Il suo primo libro, “Essere di paese“, pubblicato da Mondadori, ottenne grande successo nazionale, seguito da altre quattordici opere tra prosa e poesia, che la consacrarono come una delle voci più autentiche della Carnia.

Nel corso degli anni, l’Associazione Amîs di Darte ha mantenuto vivo il suo ricordo attraverso numerose iniziative: la cittadinanza onoraria nel 1995, l’intitolazione della scuola nel 2012 e i cuori fioriti del 2018, ispirati ai suoi scritti in Me mâri a’ diseve.

Con questo nuovo mosaico, la comunità compie un gesto di memoria e gratitudine, riportando simbolicamente Gina Marpillero a casa, nel cuore della sua Arta, dove la sua poesia continuerà a vivere tra le persone, le voci e i colori della Carnia.

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